Prima delle mitiche Olimpiadi del 1956, prima della Cortina capitale turistica, prima delle epiche imprese alpinistiche degli Scoiattoli e prima ancora, ovviamente, del glamour cinematografico che ha coinvolto la Regina, ecco, prima di tutto ciò c’era lei.
Lei, La Cooperativa di Cortina, oggi blasonato centro commerciale e ricreativo di Corso Italia, spesso punto di riferimento anche geografico per incontri e appuntamenti, che rappresenta assieme alle ancor più antiche Regole d’Ampezzo il simbolo delle radici della Cortina sociale.
Prima cooperativa di consumo dell’intero Sudtirolo, affonda le sue fondamenta nel lontano 1893, allorquando 25 cittadini trasformarono l’antico “fòntego” – un magazzino che forniva a prezzo calmierato i beni di prima necessità per le attività agricolo-pastorali e per la quotidianità – in un’istituzione con le stesse funzioni, ma più organizzata: la Società Cooperativa.
Da Pontechiesa, in un locale aperto solo la domenica e il mercoledì mattina che forniva grano, farina, stoffe e poi sale, olio, petrolio, cuoio e ferramenta, la Cooperativa Sociale grazie al suo importante scopo consortile si trasferì dapprima in Corso Italia, di fronte all’attuale Municipio, poi del 1974 nell’attuale sede, più volte rimaneggiata e ingrandita.
Cardine dello Statuto la funzione sodale a favore dei soci, che a marzo 1895 erano già 184 per arrivare a 600 negli anni ‘20, coinvolgendo quasi tutte le famiglie d’Ampezzo e ampliando sempre più le attività e i prodotti proposti, tanto da debuttare negli anni ’80-‘90 con lo slogan “Avete anche gli elefanti rosa?“. Un claim simbolo, ancor oggi che è in disuso, di quel contenitore di prodotti, di idee, di solidarietà che La Cooperativa rappresenta da quasi due secoli.
The Strength of Roots
Before the legendary 1956 Olympics, before Cortina became a tourist capital, before the epic mountaineering feats of the Scoiattoli, and even before the cinematic glamour – before all of that, Cooperativa di Cortina was already there. Now a renowned commercial and recreational hub along Corso Italia it stands, together with Regole d’Ampezzo, as a symbol of Cortina’s social roots. The first consumer cooperative in all of South Tyrol, it traces its origins back to 1893, when 25 citizens transformed the ancient fòntego into a more organised institution: the Società Cooperativa. At the heart of its Statute is its social role in service of its members, who were 184 by March 1895 and grew to 600 in the 1920s, involving nearly all the families of the Ampezzo valley. Its activities and product range expanded steadily, culminating in the famous slogan of the 1980s and ’90s: “Do you also have pink elephants?” A symbolic catchphrase of the vast assortment of products, ideas, and community spirit that the Cooperativa has represented for nearly two centuries.




