Un’esperienza enogastronomica unica, dove il vino diventa protagonista indiscusso: è quella offerta dal Masi Wine Bar, vera e propria oasi di sapori a 1.778 metri di quota, tra le maestose vette delle Dolomiti ampezzane. Raffaele Boscaini, direttore marketing di Masi, ha raccontato a Cortina Magazine la filosofia di un luogo dove la passione per il vino incontra la creatività culinaria, unendo tradizione e innovazione in un viaggio immersivo e profondamente emozionale.
Quali elementi del Wine Bar fanno vivere agli ospiti l’autentica Masi Wine Experience?
La Masi Wine Experience va ben oltre la semplice degustazione: è un viaggio immersivo nel mondo Masi, capace di emozionare e raccontare i nostri valori. È come se gli ospiti indossassero degli “occhiali Masi”, che mostrano la nostra storia, il nostro modo di essere, la nostra filosofia e anche il nostro sguardo verso il futuro. Partendo da questa considerazione, abbiamo disegnato un percorso contraddistinto da una serie di stimoli fatti di paesaggi, narrazioni, gusti, abbinamenti e socialità, senza dimenticare il vino, che rimane al centro di questa avventura.
Come si riflette il principio “Wine First” nella cucina quotidiana e nella scelta dei piatti proposti agli ospiti?
Tutto ruota attorno al vino: idealmente si sceglie cosa bere per poi lasciarsi suggerire una pietanza da accompagnare, esattamente l’opposto di ciò che avviene nella maggior parte dei ristoranti. Produciamo vino e sappiamo come esaltarne le caratteristiche, gustandolo ma anche utilizzandolo come ingrediente per circa il 70% delle ricette che proponiamo nei nostri cinque Wine Bar, incluso quello di Cortina e la prossima apertura all’aeroporto internazionale di Verona. “Wine First” significa anche valorizzare il vino nel momento del prima e dopo cena, con originali cocktail a base di vino, dal Costasera Royal al Verona-Milano a base di Campofiorin, fino al Paloma Rosé con Rosa dei Masi.
Come integrate l’Amarone e gli altri vini iconici di Masi nella proposta gastronomica del Wine Bar di Cortina? Quali piatti avete ideato o rivisitato per esaltarne le caratteristiche in abbinamento?
Le Dolomiti rappresentano il contesto ideale per valorizzare l’Amarone e gli altri vini di Masi. Piatti come il Risotto al Costasera raccontano in modo diretto il carattere e la complessità del vino, mentre preparazioni più ricercate – come il filetto di cervo con polentina e composta di melagrana al Recioto Amandorlato di Mezzanella o la sbrisolona alla Grappa di Amarone – ne proseguono la narrazione in chiave gourmet. I sapori decisi delle specialità dolomitiche si fondono con il carattere dei nostri vini, che sanno coniugare eleganza e forza.
In che modo valorizzate le produzioni locali e i prodotti stagionali del territorio ampezzano e del Veneto? In quali piatti il vino e gli ingredienti locali si incontrano in modo particolare?
La cucina del Masi Wine Bar valorizza i prodotti locali e stagionali delle Dolomiti e della Valpolicella: formaggi di malga, radicchio di Treviso, selvaggina e ingredienti freschi del territorio sono protagonisti di un menù che racconta autenticità e legame con la regione. Ogni piatto è pensato per creare un incontro armonico tra vino e ingredienti locali, esaltando il sapore del prodotto senza snaturarne l’identità.
In questo modo, ogni esperienza al Wine Bar unisce territorialità, sostenibilità e coerenza stilistica, offrendo agli ospiti una narrazione enogastronomica completa e autentica.
Cortina Inside a Wine Glass
The Masi Wine Bar offers a unique gastronomic experience where wine takes centre stage, set at 1,778 meters amid the majestic peaks of the Dolomites. Raffaele Boscaini, Masi’s marketing director, describes the bar as a place where passion for wine meets culinary creativity, blending tradition and innovation in an immersive, emotionally engaging journey. The Masi Wine Experience goes far beyond a simple tasting: it is designed to convey the brand’s story, values, philosophy, and vision for the future. Guests are invited to explore a sequence of sensory stimuli – scenery, storytelling, flavours, pairings, and social interaction – always keeping wine at the heart of the adventure. The “Wine First” philosophy shapes both daily culinary practices and the menu: guests are encouraged to choose the wine first and then select a dish to complement it, reversing the conventional restaurant approach. Wine is also used as an ingredient in approximately 70% of the dishes offered across Masi’s five Wine Bars, including Cortina and the upcoming Verona airport location. The approach extends beyond meals, featuring original wine-based cocktails, such as the Costasera Royal, the Verona-Milano with Campofiorin, and the Paloma Rosé with Rosa dei Masi. Iconic Masi wines, including the Amarone, are integrated into the gastronomic offerings to highlight their character. In the Dolomite setting, dishes like Risotto al Costasera showcase the complexity of the wine, while refined creations – such as venison fillet with polenta and pomegranate compote paired with Recioto Amandorlato di Mezzanella, or sbrisolona cake with Amarone grappa – offer a gourmet narrative that mirrors the elegance and strength of the wines. The bold flavours of local specialties blend harmoniously with the wines, creating a culinary dialogue that enhances both. Local and seasonal products from the Ampezzo region and Veneto are central to the cuisine, with mountain cheeses, Treviso radicchio, game, and fresh regional ingredients featuring prominently. Each dish is crafted to achieve a perfect balance between wine and local produce, emphasizing authenticity while preserving the identity of each ingredient. Through this approach, every visit to the Masi Wine Bar combines territoriality, sustainability, and stylistic coherence, delivering a complete and genuine enogastronomic narrative that celebrates both the wines and the region.







