L’alfabeto dell’amore

Prende il via, dal 27 dicembre al 6 aprile 2026, una stagione dell’arte che profuma di neve fresca e luce cristallina: alla Galleria d’Arte Contini va in scena LOVE WILL SAVE US, la nuova personale di Lorenzo Quinn, lo scultore italo-americano ormai simbolo del panorama contemporaneo internazionale. Un ritorno attesissimo, dopo il successo scintillante di All We Need Is Love nei giardini del Bagno Alpemare a Forte dei Marmi: laggiù il mare e il respiro salmastro della Versilia, qui l’incanto silenzioso delle Dolomiti, dove tra eleganza e natura il messaggio dell’artista risuona con una profondità tutta nuova, più intima, più potente, più universale.
Nato a Roma nel 1966, con un’eredità artistica che scorre naturalmente nelle vene, Quinn ha scelto la scultura come linguaggio immediato e necessario, lasciando che la materia diventasse voce, gesto, emozione. Bronzo, acciaio, legno, resina si trasformano nelle sue mani in un alfabeto capace di parlare all’anima: “Preferisco continuare a realizzare opere che ispirino amore e unità, anche se il mondo sembra favorire l’arte della controversia e della divisione”, afferma. Ed è proprio questa dichiarazione di intenti, radicale e luminosa, a scandire ogni fase della sua ricerca, dalle installazioni monumentali ai lavori più intimi, pensati non per dividere ma per creare dialogo, conforto, connessione.
A Cortina, il pubblico viene accompagnato in un percorso immersivo che riunisce trentacinque opere, un viaggio sensoriale dove sculture lucide come il ghiaccio d’inverno incontrano superfici che si piegano e si avvolgono in movimenti quasi coreografici, mentre le iconiche mani di Quinn si cercano e si stringono in un dialogo silenzioso ma potentissimo. La mostra si sviluppa come un racconto continuo, un’unica grande soglia attraverso cui l’amore appare di volta in volta come forza rigeneratrice, legame, radice, futuro. Si percepisce l’evoluzione dell’artista, la sua tensione verso l’essenziale, il desiderio di rendere visibile ciò che normalmente sfugge: una vibrazione, un gesto, un sentimento profondo che prende corpo nella materia. Le sculture sembrano respirare la luce che filtra dalle grandi vetrine della galleria, mescolandosi con il candore che avvolge la Regina delle Dolomiti, perché Cortina non è un semplice scenario, ma parte viva dell’esperienza. Qui, le opere di Quinn trovano un’armonia quasi naturale: è come se le vette amplificassero il messaggio dell’artista, restituendolo al pubblico con una limpidezza nuova. LOVE WILL SAVE US diventa così un momento da vivere più che da osservare, un invito a rallentare, a lasciarsi toccare, a riscoprire la forza discreta del legame umano nel momento più raffinato e luminoso della stagione invernale di Cortina.
E le emozioni non si fermano qui. La stagione culturale della Galleria Contini si espande infatti anche in Piazza Silvestri, dove prende forma una collaborazione preziosa con Vacheron Constantin, la più antica manifattura di orologi al mondo attiva ininterrottamente dal 1755: un dialogo tra arte e alta orologeria, tra tempo e eternità, che aggiunge un ulteriore tocco di prestigio e raffinatezza al winter mood della Regina delle Dolomiti.


The Alphabet of Love

From December 27th to April 6th, 2026, the new solo exhibition LOVE WILL SAVE US by Italian-American sculptor Lorenzo Quinn takes centre stage at Galleria d’Arte Contini and marks a long-awaited return after the dazzling success of All We Need Is Love in Forte dei Marmi. Born in Rome in 1966, Quinn chose sculpture as an immediate and necessary language. In his hands, bronze, steel, wood, and resin turn into an alphabet capable of speaking to the soul, creating works that inspire love and unity in a world that seems to favour controversy and division. In Cortina, visitors are guided through an immersive journey bringing together thirty-five works, a sensory experience where sculptures meet surfaces that bend and wrap in almost choreographic movements, while Quinn’s iconic hands reach for one another. In Cortina, Quinn’s works find an almost natural harmony, as if the mountains themselves amplified the artist’s message, returning it to the public with renewed clarity. The exhibition thus becomes something to be lived rather than simply observed, an invitation to rediscover the quiet strength of human connection. Galleria Contini’s cultural season extends into Piazza Silvestri as well, with a collaboration with Vacheron Constantin, the world’s oldest watch manufacturer: a dialogue between art and haute watchmaking, which adds yet another touch of prestige and sophistication to the winter mood of the Queen of the Dolomites.