Ne avevamo già parlato in due precedenti numeri di Cortina Magazine, con gli articoli “Niente scacco alla Regina” dell’estate 2020 e “Cortina e la legalità” in inverno 2023.
Già consapevoli della problematica, sottolineavamo quanto Cortina potesse diventare sensibile ad attacchi criminali che ne minassero l’equilibrio di legalità sia a livello macro, di sistema, sia a danno spesso inconsapevole dei piccoli imprenditori locali.
Un tema caldo, in divenire soprattutto in questi ultimi tempi, che è stato ripreso recentemente in un incontro pubblico promosso dall’Assoalbergatori Ampezzana, che unitamente al Comando dei Carabinieri e all’Amministrazione Comunale ha analizzato le possibilità di attacco da parte della criminalità organizzata e comune.
Già il titolo del convegno, “Turismo e legalità: tutelare Cortina”, vuole indicare la strada, le strategie utili e le buone pratiche per identificare e scongiurare eventuali future ingerenze criminose nel comparto turistico della Conca, come ha sottolineato la Presidente dell’Associazione, Sandra Ruatti. Nel corso dell’incontro, poi, è emerso come le Forze dell’Ordine siano non solo un baluardo attivo sul campo, ma anche uno stimolo per incrementare il grado di consapevolezza dei cittadini e soprattutto dei diversi operatori economici sui segnali da non sottovalutare e sugli strumenti di difesa a disposizione del cittadino e dell’imprenditore.
In particolare il Maggiore Alessandro Bui, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Cortina d’Ampezzo, ha evidenziato come la criminalità comune, con i reati di tipo predatorio – furti, truffe, aggressioni – sia facilmente riconoscibile. Diverso, purtroppo, il contesto della criminalità organizzata, che mira non all’atto delinquenziale in sé, ma “alla creazione di un vero e proprio indotto economico illecito”. Tre gli step tipici che caratterizzano un processo di infiltrazione criminale: il primo contatto per testare la disponibilità dell’imprenditore, la mediazione e la fase finale, in cui si arriva ad interloquire con una vera e propria società di copertura. Tra i suggerimenti del Maggiore Bui per scongiurare questo iter, ascoltare le anomalie e le situazioni di disagio, riconoscendone la minaccia, e attenersi alla morale e al rigoroso rispetto delle regole, altri due potentissimi strumenti di prevenzione. Infine, la raccomandazione più importante: confrontarsi sempre e comunque con le Forze dell’Ordine, per garantire se’ stessi e la comunità. Proprio a nome della comunità, il Sindaco Gianluca Lorenzi ha confermato l’importanza della condivisione delle informazioni, per costruire una rete capace di prevenire i fenomeni di illegalità che possono minare una realtà viva, con una forte identità e un’economia turistica di eccellenza come Cortina. Oggi, come cinque anni fa, anche Cortina Magazine si unisce al coro, ribadendo: niente scacco alla Regina!
Legality, Between Values and Respect
Cortina Magazine has previously addressed this issue in two past editions, highlighting the town’s vulnerability to criminal activities that could disrupt its legal and economic balance, affecting both the broader system and local small businesses. The topic remains highly relevant, particularly in recent months, and was recently discussed at a public meeting organised by the Assoalbergatori Ampezzana, in collaboration with the Carabinieri and the Municipal Administration, which analysed potential threats from organised and common crime. The conference, titled “Turismo e legalità: tutelare Cortina,” aimed to outline strategies and best practices to prevent criminal interference in the local tourism sector. As emphasized by Sandra Ruatti, President of the Association. During the meeting, it became clear that law enforcement acts not only as an active safeguard but also as a catalyst for raising awareness among citizens and business operators, educating them on warning signs and preventive tools. Major Alessandro Bui, Commander of the Compagnia dei Carabinieri of Cortina d’Ampezzo, highlighted the distinction between common crimes-such as theft, fraud, and assaults – which are easily recognisable, and organised crime, which focuses on creating an illicit economic network rather than isolated offenses. He described a typical infiltration process in three stages: initial contact to gauge the entrepreneur’s availability, mediation, and finally dealing with a shell company. Key preventive measures include recognising anomalies or distress signals, adhering strictly to ethical and legal standards, and maintaining constant communication with law enforcement to safeguard both individuals and the community. Mayor Gianluca Lorenzi underscored the importance of sharing information to build a protective network capable of preventing illegal activities that could threaten Cortina’s vibrant identity and high-level tourism economy. As in past years, Cortina Magazine echoed this message, reaffirming its commitment to preserving the integrity and excellence of the town: no checkmate for the Queen.




