Dall’Adriatico alle Dolomiti

C’è un momento preciso dell’anno in cui tutto cambia. Il mare si fa memoria e il ritmo rallenta. Ed è allora che si apre un’altra direzione: verticale, bianca, essenziale… quella delle Dolomiti!
La SkiArea Madonna di Campiglio Dolomiti di Brenta si estende come uno dei sistemi sciistici più evoluti d’Europa, riconosciuto a livello internazionale da Skiresort.info: un ecosistema alpino che unisce 155 km di piste e 60 impianti di risalita.
“La nostra responsabilità oggi è ripensare la montagna come un sistema vivo, in cui l’esperienza non può prescindere dalla tutela del territorio” – afferma Bruno Felicetti, General Manager di Funivie Madonna di Campiglio – “Non puntiamo a incrementare i numeri ma a qualificare la permanenza, migliorando la fruizione e riducendo l’impatto complessivo”. È in quest’ottica che la SkiArea ha introdotto il progetto “Numero Ideale” che lavora per mantenere un equilibrio tra capacità ricettiva, infrastrutture e qualità dell’esperienza sugli sci: anche nei periodi di massima affluenza, l’obiettivo è garantire un numero ideale di sciatori affinché ciascuno possa vivere la montagna in modo fluido, sicuro e appagante. Da questa visione nasce anche il progetto “Scia Prima”, l’iniziativa pensata per incentivare l’utilizzo anticipato degli impianti nelle ore del mattino, migliorando la distribuzione degli sciatori durante le giornate di altissima stagione e riducendo i congestionamenti e i tempi di attesa. Sullo stesso fil rouge si inserisce la possibilità di praticare scialpinismo in sicurezza lungo piste dedicate tre sere alla settimana, in assenza di mezzi battipista e con percorsi appositamente regolamentati, offrendo agli appassionati un modo diverso di vivere l’ambiente alpino, nel silenzio e nella tranquillità delle ore serali.
Spazio anche alla dimensione sociale: lo Skipass Junior fino ai 18 anni rappresenta una scelta precisa di accessibilità intergenerazionale mentre lo sviluppo degli impianti segue una logica inclusiva, pensata per ampliare la fruibilità dell’esperienza alpina. “Ogni progetto che realizziamo nasce da un principio chiaro: rendere la montagna più accessibile, più sicura e più armonica con chi la vive, senza alterarne l’identità”, sottolinea Felicetti. In questa direzione si inserisce anche la nuova “Nube d’Argento”, la cabinovia a 10 posti che integra tecnologia, comfort e accessibilità, pensata per famiglie, persone con mobilità ridotta e per chi viaggia con animali domestici.
Ecco che ogni gesto diventa esperienza. E ogni esperienza diventa memoria, anche comodamente distesi su un lettino in spiaggia, in piena estate!

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From the Adriatic Sea to the Dolomites

From the Adriatic Sea to the Dolomites, winter brings a different horizon: quieter, higher and shaped by the pale light of the Brenta peaks. In Madonna di Campiglio, one of Europe’s most advanced ski areas brings together 155 km of slopes and 60 lifts in a setting recognised internationally by Skiresort.info. Yet, the focus is not only on its scale, but on the quality of time spent in the mountains. Funivie Madonna di Campiglio is working to keep the ski experience fluid, safe and in balance with the landscape, through initiatives such as the “Ideal Number” project, designed to harmonise visitor capacity, infrastructure and comfort even at the busiest times of year. The “Ski First” programme encourages guests to use the lifts earlier in the morning, easing peak flows and reducing queues during high season. In the evening, ski mountaineering routes open three nights a week on dedicated slopes, with no snow groomers in operation and clearly regulated access, offering a slower, quieter way to enjoy the alpine environment. Accessibility is part of the same vision: the Junior Skipass up to the age of 18 supports families and younger skiers, while the new ten-seater “Nube d’Argento” gondola combines technology, comfort and inclusive design for families, guests with reduced mobility and those travelling with pets. The result is a mountain that feels welcoming without losing its identity, where innovation serves the landscape and the people who move through it. Here, every descent becomes more than a sporting moment: it becomes an experience to remember.