È un dialogo tra forze opposte quello che attraversa “Genoma y Estructura Escultórica”, la mostra dedicata a Park Eun Sun ospitata alla Ciutat de les Arts i les Ciències di Valencia dal 26 marzo al 12 ottobre 2026. Otto sculture monumentali si distribuiscono tra gli spazi interni ed esterni del complesso progettato da Santiago Calatrava: corpi di marmo che sembrano emergere dal paesaggio architettonico più che esservi collocati. Non opere ma presenze.
La scelta del luogo è parte del racconto. La Città delle Arti e delle Scienze nasce, infatti, come spazio di incontro tra sapere scientifico, innovazione e divulgazione. Qui la forma diventa struttura, idea e visione, ed è proprio in questo contesto che il lavoro di Park Eun Sun trova una risonanza naturale. Curata da Kosme de Barañano e realizzata in collaborazione con la Galleria d’Arte Contini, la mostra parte da un’ipotesi tanto semplice quanto potente: ciò che accade nella materia può ricordare ciò che accade nella vita. Le colonne in marmo dell’artista, attraversate da fenditure nette e da contrasti cromatici rigorosi, evocano sequenze, connessioni, strutture che rimandano all’idea stessa di genoma.
Park Eun Sun sfiora la biologia per tradurla in scultura. Il marmo viene inciso, spezzato, ricomposto. Ogni frattura resta visibile, dichiarata, ed è qui che il lavoro dell’artista si chiarisce: nella tensione costante tra ciò che resiste e ciò che si interrompe, tra pieno e vuoto, tra stabilità e cedimento. A Valencia, queste forme trovano un interlocutore naturale nell’architettura di Calatrava. Le superfici bianche, i riflessi dell’acqua, la luce che cambia durante il giorno costruiscono un paesaggio in continuo movimento. Le sculture non interrompono questo flusso ma lo attraversano. Il risultato è un confronto sospeso tra arte e scienza, natura e costruzione, materia e pensiero che si osservano senza cercare una sintesi definitiva.
La mostra segna un nuovo capitolo della collaborazione tra la Ciutat de les Arts i les Ciències e la Galleria Contini, dopo i progetti dedicati a Igor Mitoraj e Pablo Atchugarry: un percorso che negli anni ha trasformato Valencia in uno dei luoghi più interessanti per l’arte contemporanea all’aperto in Europa.
Park Eun Sun, nato a Mokpo nel 1965 e attivo in Italia da oltre trent’anni, porta in questo contesto una ricerca ormai riconoscibile a livello internazionale. Le sue opere, presenti in musei e spazi pubblici in tutto il mondo, nascono sempre da una stessa domanda: cosa accade quando la materia si rompe, ma non smette di tenersi insieme?
A Valencia, la risposta è nello spazio. Nella luce. Nelle sculture che, tra le architetture di Calatrava, sembrano respirare nuova vita.
Chiselling DNA
At Valencia’s Ciutat de les Arts i les Ciències, “Genoma y Estructura Escultórica” presents Park Eun Sun’s work as a dialogue between opposing forces. Running from March 26th to October 12th, 2026, the exhibition brings eight monumental sculptures into the indoor and outdoor spaces designed by Santiago Calatrava. They do not simply occupy the architecture; they seem to rise from it, like presences shaped by light, water and stone.
Curated by Kosme de Barañano and organised in collaboration with Galleria d’Arte Contini, the project begins from a powerful idea: what happens in matter can echo what happens in life. Park’s marble columns, marked by precise fractures and rigorous chromatic contrasts, suggest sequences, connections and structures that recall the notion of a genome. Biology is not illustrated, but transformed into sculpture. Marble is carved, broken and recomposed, while every fracture remains visible. In this tension between resistance and interruption, fullness and void, stability and collapse, the artist’s language becomes clear.
In Valencia, Calatrava’s white surfaces, reflected water and shifting daylight become natural interlocutors. The sculptures do not interrupt the site; they move through it. After projects for Igor Mitoraj and Pablo Atchugarry, this new chapter confirms Valencia as one of Europe’s most compelling open-air settings for contemporary art.




