Tre miliardi di persone hanno visto Cortina. Un numero che racconta la portata globale dell’attenzione, ma che non esaurisce il significato di ciò che sta accadendo. Perché la Regina delle Dolomiti oggi non è soltanto un’immagine iconica dello sport internazionale: è una destinazione che si sta ridefinendo nel suo ruolo, nel suo linguaggio e nella sua capacità di accogliere il mondo.
Cortina è sempre più al centro dell’interesse di investitori, gruppi dell’hospitality, brand del lusso e advisor internazionali che la leggono come una delle destinazioni alpine europee con il maggiore potenziale. La domanda esiste, il mercato è pronto, le aspettative sono alte. Il punto, oggi, è trasformare l’attenzione in sistema.
Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce Cortina Signature, il progetto guidato da Davide Peterlin che trasforma una costellazione di eccellenze locali in un ecosistema capace di raccontare Cortina con una voce unica e riconoscibile.
Una piattaforma che mette in connessione una rete di eccellenze rappresentative del territorio: la destination management company Cortina DMC, le esperienze outdoor di SnowDreamers, il real estate internazionale di BARNES Cortina – asset strategico del progetto e ponte privilegiato verso una clientela globale, capace di contribuire all’attrazione di nuovi investimenti e di rafforzare il posizionamento internazionale di Cortina come destinazione d’eccellenza. E ancora, l’hospitality d’alta gamma firmata DHOM Collection, i servizi di transfer e mobilità premium di Blitz Exclusive accanto al Rifugio Dibona e al Rifugio Averau come punti di riferimento dell’esperienza autentica in montagna, alla Gioielleria Luca 1959 quale eccellenza storica del territorio, al Ristorante Tivoli, simbolo della gastronomia stellata ampezzana e a Jgor Ski & More per il noleggio e i servizi tecnici dedicati agli sport invernali.
Non si tratta più di realtà che operano in parallelo, ma di un sistema che inizia a riconoscersi come tale.
Un ecosistema in cui competenze diverse dialogano dentro una visione comune. “Non è solo una fase di crescita, è una presa di coscienza,” racconta Davide Peterlin “Cortina ha sempre avuto tutto ciò che serve per essere una destinazione internazionale: paesaggio, stile, cultura, sport, gastronomia. Oggi però la sfida è trasformare questa ricchezza in un’esperienza coerente e leggibile”. Dietro questa visione c’è anche una storia personale profondamente intrecciata con quella della destinazione: gli anni trascorsi tra il mondo dello sport, dell’ospitalità e del turismo hanno permesso a Peterlin di cogliere da vicino il potenziale straordinario di Cortina e, al tempo stesso, la necessità di creare connessioni più forti tra le sue eccellenze.
In questa direzione, Cortina Signature si configura come una vera piattaforma di destinazione: una cabina di regia che coordina ospitalità, outdoor, guide alpine, maestri di sci, concierge, mobilità, shopping e real estate, costruendo esperienze su misura per una clientela internazionale ad alto profilo.
Un modello che supera il concetto tradizionale di offerta turistica e che si ispira alle grandi destinazioni alpine internazionali, dove sistemi integrati hanno reso l’esperienza fluida, riconoscibile e continuativa.
Accanto alla dimensione strategica, però, c’è un elemento che resta centrale: le persone. Decine di professionisti tra maestri di sci, guide alpine, operatori dell’hospitality, concierge e partner del territorio costituiscono la vera infrastruttura viva del progetto: competenze, relazioni e conoscenza diretta della montagna. “È da qui che passa la qualità dell’esperienza”, conferma Peterlin.
Il modello non si limita alla stagione invernale. Accanto allo sci, si sviluppa un racconto più ampio delle Dolomiti attraverso esperienze outdoor, itinerari privati, gastronomia d’eccellenza, shopping personalizzato, soggiorni tailor-made e programmi corporate e incentive dedicati alle aziende.
Parallelamente, prende forma anche una strategia internazionale costruita attraverso fiere di settore, dialogo con buyer, travel designer e operatori del luxury travel, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento globale della destinazione e intercettare una nuova generazione di viaggiatori premium.
La visione di Cortina Signature guarda oltre. L’obiettivo è creare valore per il territorio, sostenendo le imprese locali, valorizzando le professionalità presenti e contribuendo a una crescita sostenibile della destinazione. Un percorso che rafforza il posizionamento internazionale di Cortina senza rinunciare alla sua identità.
Ma la crescita porta con sé anche una responsabilità meno visibile e più strutturale: quella delle competenze. Nei prossimi anni il territorio sarà chiamato a rafforzare la propria capacità di accoglienza, coordinando e valorizzando le diverse professionalità presenti: un passaggio necessario per garantire standard elevati e continuità. “Fare sistema oggi non è più una scelta, è una condizione,” osserva Peterlin “e la qualità dell’accoglienza sarà ciò che farà davvero la differenza”.
In questo scenario, il concetto che attraversa tutto il progetto è uno solo: fare rete. Tra imprese, professionisti, investitori e brand internazionali per generare valore e costruire un’identità coerente della destinazione. “I grandi brand oggi cercano autenticità e relazioni. Cortina ha entrambe. Il nostro lavoro è creare ponti tra chi offre eccellenza e chi la cerca”, conclude.
E dentro questa visione, il legame con il territorio resta il punto fermo. Crescere come destinazione internazionale senza perdere ciò che rende Cortina unica: la sua misura, la sua eleganza naturale, la sua anima alpina.
Perché il futuro, qui, non è solo una questione di sviluppo.
È una questione di equilibrio.
Trasformare l’attenzione globale in una crescita strutturale. Passare da icona alpina a sistema internazionale dell’ospitalità d’alta gamma.
E farlo senza smettere di essere, profondamente, Cortina!
Allies for the Cortina Brand
Three billion people have seen Cortina. Yet, that number doen’t fully capture the attention that figure only begins to suggest the attention now focused on the Queen of the Dolomites. Today, Cortina is not simply an icon of international sport. It is a destination redefining its role, its language and its ability to welcome the World.
Investors, hospitality groups, luxury brands and advisors see it as one of Europe’s alpine destinations with the greatest potential. The demand is there, the market is ready and expectations are high. The challenge now is to turn visibility into a system.
That is the thinking behind Cortina Signature, the project led by Davide Peterlin. It brings together local excellence in a recognisable ecosystem: Cortina DMC, SnowDreamers, BARNES Cortina, DHOM Collection, Blitz Exclusive, Rifugio Dibona, Rifugio Averau, Gioielleria Luca 1959, Ristorante Tivoli and Jgor Ski & More.
These partners form a network built around a shared vision. Cortina has always had landscapes, style, culture, sport and gastronomy. What matters now is shaping that wealth into a coherent experience.
Cortina Signature acts as a destination platform, connecting hospitality, outdoor activities, guides, ski instructors, concierge services, mobility, shopping and real estate. It creates bespoke experiences for a high-profile international clientele, inspired by leading alpine destinations where systems make every stay unique yet consistent.
The heart of this model are the people. Ski instructors, guides, hospitality professionals, concierges and local partners form its living infrastructure, bringing skills, relationships and mountain knowledge. The project extends beyond winter, with outdoor itineraries, private programmes, fine dining, personalised shopping and corporate travel. An international strategy is also taking shape through trade fairs and a network of buyers with buyers, travel designers and luxury travel operators. The aim is to strengthen Cortina’s global positioning and reach a new generation of premium travellers.
The wider goal is to create value for the area: supporting local businesses, enhancing skills and contributing to sustainable growth without diluting Cortina’s identity. As the destination evolves, expertise and coordination will become decisive. For Peterlin, building a system is no longer optional; the quality of hospitality will make the real difference.
The thread running through the project is connection: between companies, professionals, investors and international brands. Major brands seek authenticity and relationships, and Cortina has both. Cortina Signature’s task is to build bridges between those who offer excellence and those who are looking for it. Within this vision, the bond with the territory remains focal. Cortina can grow internationally while preserving its dimention, natural elegance and alpine soul. Its future is a question of balance: turning global attention into structural growth without ceasing to be, profoundly, Cortina.










